venerdì 18 gennaio 2013

Mamma Roma! Morrissey 2012

Il Terzo Lato Del Vinile - Il Sito



Ormai non speravo più che Steven Patrick Morrissey, noto ai più semplicemente come Morrissey, tornasse a Roma per un concerto.
Il suo ultimo album di inediti Years of Refusal (“Anni di Rifiuto”) risale al 2009 e le sue ultime dichiarazioni sulla pubblicazione del nuovo disco sono quantomeno sconcertanti: 'Il seguito di Years of refusal è pronto e galleggia selvaggiamente contro i frangiflutti – ha dichiarato l'artista – al momento, non ho ancora trovato un'etichetta che sia disposta a giocare a carte scoperte. E io, tra i tanti talenti che possiedo, proprio non ho quello per il fai da te'.
Nell’aprile del 2011 l’etichetta Major Minor pubblica la raccolta The Very Best of Morrissey, diciotto tracce rimasterizzate del periodo che va dallo scioglimento degli Smiths al 1995.
Moz gira il mondo per concerti ma nessuna data in Italia, finché un giorno su internet apprendo che ha in programma cinque date nel nostro paese (Roma, Genova, Milano, Firenze, Grado).

7 luglio 2012. A Roma fa caldissimo ed io sono nel periodo degli esami universitari, anche stavolta, quando comprai i biglietti non pensai a niente di tutto questo.
Arriviamo per le sei nella zona e ci sono parecchie persone pronte ad entrare.
Solo dopo il tramonto aprono l’ingresso alla Cavea e inevitabilmente il concerto inizia con un’ora di ritardo.

Per Morrissey Roma non è una città qualunque. Ha vissuto nella Capitale nel 2005, dove ha registrato un  disco molto sentito e poco apprezzato Ringleaders of the Tormentors (“il capobanda dei tormentatori”), all’interno del quale c’è la collaborazione con il maestro Ennio Morricone in Dear God Please Help me, e una delle hit più famose del suo repertorio, You Have Killed Me in cui omaggia esplicitamente Pier Paolo Pasolini e la città di Roma, a riguardo disse: "La cultura italiana è ricca e risuona in tutto il mondo. E in  rima linea per questa cultura, anche se a molti italiani questo piace e a molti no, c' è Pasolini. Il mio nuovo disco cerca di vendicare Pasolini. I suoi saggi sulla vita italiana sono oggi più veri che mai”.
Anna Magnani e Pier Paolo Pasolini
Oltre all’ammirazione per Pasolini e per la cultura alla domanda sul motivo per cui scelse proprio Roma, in un’intervista del 2006 rispose: "Il disco è stato prodotto a Roma e ho anche deciso di trasferirmi li. Qual è la ragione? Certamente per gli aspetti medievali della città, il vino, l'architettura, lo stile della gente e la loro bellezza: a prescindere se si è uomo o donna o qualsiasi altra cosa, tutti sembrano essere belli, anche le persone senza tetto sono in realtà molto belle e indossano abiti molto eleganti, il che è affascinante per me. In confronto con Los Angeles, dove ho vissuto per molti anni, e dove lo stile non era all'ordine del giorno, mai, Roma mi ha travolto come una bellissima onda di mare, e sono stato inghiottito da essa, e mi aspetto che succeda a molte persone. Ci sono stato molte volte e sono stato influenzato dalla città. Non avevo alcun interesse, ma questo era ai tempi in cui non ho avevo davvero interesse in nulla e, indipendentemente da dove mi trovavo, Parigi, Colonia, era irrilevante per me. Pensavo che non ci fosse nessun paese come l'Inghilterra e che gli inglesi erano superiori a tutti gli altri e tutta l'altra cultura fosse ridicola. Ma per fortuna quella sensazione appartiene al mio passato e certamente non mi sento così in questi giorni.” 

Per Moz questa non può essere una delle tante date di un tour, è rimasto legatissimo a Roma e in un concerto del 2006 a Chelmsford, a nord-est di Londra cantò Irish Blood English Heart con la sciarpa della Lazio.

Penso a tutto questo e all’influenza che ha avuto su di me questo ragazzo di Manchester, finché non si spengono le luci e sale sul palco. Il pubblico lo accoglie e prima di iniziare con Shoplifters of the World Unite prende il microfono e saluta ripetendo Mamma Roma, Mamma Roma, Mamma Roma! 
Per chi non lo sapesse Mamma Roma è il secondo film di Pasolini del 1962 interpretato da Anna Magnani.
I momenti più sentiti del concerto oltre ad You Have Killed Me e Everyday Is Like Sunday con le luci verso il pubblico e Oscar Wilde dubbioso sull’identità del cantante, sono indubbiamente I Know It’s OverLast Night I Dreamt That Somebody Loved Me, due poesie indimenticabili del periodo Smiths, alle quale assistiamo tutti con devozione e rispetto. 
Si chiude con How Soon Is Now? tra le luci stroboscopiche e le chitarre ad alternarsi con la voce.
Morrissey saluta con un inchino. Non so quando tornerà a Roma o quando pubblicherà un nuovo album, ma assistere al concerto di un poeta fin troppo incompreso, che comprende me alla perfezione, è una delle sensazioni per cui vale la pena vivere, di cui forse me ne renderò conto a pieno solo in seguito.




Setlist


Shoplifters Of The World Unite 

You Have Killed Me 

You’re The One For Me, Fatty 

Black Cloud 
I’m Throwing My Arms In Paris 
Still Ill 
Ouija Board, Ouija Board 
People Are The Same Everywhere 
One Day Goodbye Will Be Farewell 
Maladjusted 
Action Is My Middle Name 
I Know It’s Over 
I Will See You In Far-Off Faces 
Meat Is Murder 
Let Me Kiss You 
To Give (The Reason I Live) 
Scandinavia 
Everyday Is Like Sunday 
Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me 
How Soon Is Now?



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