mercoledì 14 novembre 2012

Recensione del disco "In the Court of the Crimson King"

Il Terzo Lato Del Vinile - Il Sito

Nel 1967 il chitarrista Robert Fripp rispose a un annuncio dei fratelli Giles, Mike e Peter, rispettivamente batterista e bassista: i due, erano alla ricerca di un cantante e organista. Nel 1968, il gruppo Giles, Giles & Fripp ottenne un contratto con la Deram, etichetta secondaria della Decca, e con essa pubblicò un album nel mese di settembre, The Cheerful Insanity of Giles, Giles & Fripp, del quale vennero vendute solamente 600 copie. Al trio si unisce Judy Dyble, già cantante dei Fairport Convention, e il suo ragazzo Ian McDonald, dotato di un'ottima padronanza di sassofono, clarinetto, flauto, chitarra e tastiere. McDonald si inserì presto nel gruppo, ma la sua relazione con Judy Dyble finì presto e la cantante abbandonò i membri restanti; successivamente anche Peter Giles lasciò il progetto, a causa degli scarsi risultati e della direzione più sperimentale che la band stava prendendo; non riuscendo Fripp a convincere Peter Giles a restare, contattò Greg Lake, cantante e bassista conosciuto a Bournemouth. Il gruppo quindi si compose di quattro elementi (Fripp, Mike Giles, Lake e McDonald), con la collaborazione del poeta Peter Sinfield. Proprio quest'ultimo, insieme a McDonald, scrisse il brano The Court of the Crimson King (letteralmente "La corte del Re Cremisi", con riferimento a Belzebù) che diede il nome al gruppo.
I King Crimson esordirono ufficialmente nella scena britannica il 9 aprile 1969, dopo tre mesi di prove quotidiane, allo Speakeasy Club di Londra. Il gruppo ebbe un impatto molto forte e subito acquisì una certa notorietà. Il 5 luglio 1969, l'apparizione ad un concerto gratuito all'Hyde Park come gruppo spalla dei Rolling Stones e dei Family, davanti a più di 300.000 persone gli permise di guadagnarsi un posto nel celebre quotidiano britannico The Guardian che lì definì "un gruppo sensazionale". I King Crimson presero anche parte al Palm Beach Pop Festival (il loro esordio negli USA), esibendosi con artisti come Janis JoplinJohnny WinterIron Butterfly e, nuovamente, i Rolling Stones.


In the Court of the Crimson King è il loro primo album, che fu pubblicato il 10 ottobre 1969. È generalmente considerato uno dei più grandi album del rock progressivo; la musica in esso contenuta travalica, secondo i critici, i confini del rock e attinge dal jazz e dalla musica classica, costituendo comunque un ponte tra generi diversi. L'inizio delle registrazioni dell'album, seguì di poche ore il primo sbarco dell'uomo sulla Luna e la notizia di quello storico avvenimento era stata annunciata, la notte precedente, dal bassista e cantante del gruppo Greg Lake al pubblico del Marquee Club di Londra, subito prima del concerto. Poco dopo le sessioni di registrazione, però, i componenti del gruppo si accorsero che alcuni nastri erano disallineati, e che ciò aveva portato a una perdita delle alte frequenze e a dei crepitii che colpiscono alcune parti del disco; per questo la batteria, secondo alcuni critici, è il punto debole delle registrazioni, ma nonostante questo problema nel libro Rocking the Classic, il critico Edward Macan afferma che "potrebbe essere l'album di rock progressivo più influente mai pubblicato", mentre Pete Townshend, il leader degli Who, lo definì "un capolavoro sbalorditivo". In Inghilterra ha scalato le classifiche fino ad arrivare al quinto posto della UK Albums Chart, mentre negli Stati Uniti ha raggiunto il ventisettesimo posto nella Billboard 200 e in Giappone la prima posizione.
Il successo riscosso dall'album porta i King Crimson ad effettuare un tour negli Stati Uniti. Di ritorno dagli States, Ian McDonald e Mike Giles annunciarono di voler lasciare la band. Di lì a poco se ne andò anche Greg Lake, che proprio durante il suddetto tour americano aveva ricevuto l'offerta di Keith Emerson dei Nice di unirsi a lui in quello che poi sarebbe divenuto il celebre trio Emerson, Lake and Palmer, e al contempo non riteneva onesto che il gruppo mantenesse il nome "King Crimson" senza due elementi cruciali come McDonald e Giles, ma prima di abbandonare il gruppo partecipò alle registrazione del secondo album della band, In the Wake of Poseidon, ma esclusivamente come cantante.

Per me questo album è un opera sensazionale che mi ha portato ad appassionarmi dei King Crimson, pensando al passato nessuno dei brani ha una durata equivalente o comparabile con le canzoni pop tipiche degli anni sessanta, tutti e cinque superano infatti i sei minuti, anche se lo stile musicale non è del tutto estraneo al gusto dell'epoca, ad eccezione del pezzo 21st Century Schizoid Man, che si muove chiaramente fuori dagli schemi musicali abituali, i testi dei brani si riferiscono alla guerra del Vietnam all'indomani della Summer of Love del 1967, durante la quale la controcultura hippie si è manifestata al grande pubblico, e alla temerarietà di Woodstock, parlandone però in termini pessimistici. Il brano più famoso è sicuramente 21st Century Schizoid Man, che è il più conosciuto della band da sempre, dura più di sette minuti; la parte centrale, interamente strumentale, è sottotitolata Mirrors; fu l'ultima in ordine di tempo ad essere incisa e fu registrata in diretta in una sola take. Una delle caratteristiche più notevoli di questo brano di apertura è l'effetto che Greg Lake applica alla sua voce, urlata e molto distorta. Il testo, scritto da Peter Sinfield, contiene una successione di metafore; si nota una forte critica agli Stati Uniti, rappresentati dall'uomo schizoide del ventunesimo secolo, e alla guerra in Vietnam, con le frasi «Innocents raped with napalm fire» ("Innocenti violentati con il fuoco del napalm") o «Politicians' funeral pyre» ("Pira funeraria dei politicanti").
Dopo circa trenta secondi di silenzio, al momento dell'introduzione, musicalmente parlando, si scatena una vera e propria apocalisse; la musica, misto tra jazz e hard rock, è selvaggia ma impeccabilmente controllata, tra break e riff di chitarra, tra i quale ve ne è uno, eseguito da Robert Fripp, che è stato inserito all'82ª posizione nella lista dei 100 migliori assoli di chitarra, pubblicata dalla rivista Guitar World.

La copertina di In the Court of the Crimson King fu disegnata da Barry Godber, un giovane programmatore di 23 anni, scomparso prematuramente l'anno successivo per attacco cardiaco; i due dipinti, che quindi rimangono le uniche opere di Godber, sono conservate attualmente da Robert Fripp. Il dipinto utilizzato per l'esterno della copertina rappresenta il volto di un uomo spaventato, con gli occhi spalancati, mentre urla; l'uomo, con il volto sfigurato e l'orecchio sproporzionato, rappresenta l'uomo schizoide del ventunesimo secolo di cui parla il primo brano. All'interno, invece, è presente un volto apparentemente calmo e sorridente, che mostra anche le mani, in posa ieratica: rappresenta il Re Cremisi, eponimo sia dell'album che del gruppo; in entrambi i dipinti il colore predominante è il rosso cremisi, accompagnato dal blu.
A causa della sua originalità, della mostruosità del volto, e dell'assenza di informazioni sia sul davanti che sul retro, questa illustrazione è diventata una delle più significative della storia del rock, insieme al prisma di The Dark Side of the Moon o alla copertina bianca di The Beatles.
Fu proprio la copertina a giocare un ruolo importante nelle vendite: infatti le persone, prese alla sprovvista, compravano il disco senza sapere nemmeno il contenuto o l'autore, anche mio padre fece la stessa cosa e oggi fortunatamente me ne ritrovo una copia originale a casa. 


L'album è stato rimasterizzato e ristampato su vinile e CD varie volte nel corso degli anni ottanta e novanta, poi anche nel duemila; queste versioni sono basate su copie dei nastri rimossi dal disco originale. L'edizione del 40º anniversario, per il quale Robert Fripp e Steven Wilson (Porcupine Tree) hanno trovato e utilizzato l'originale 8 tracce usato per la prima registrazione dell'album, fu pubblicato il 12 ottobre 2009. È disponibile in tre versioni: uno comprendente un CD e un DVD, una comprendente due CD, e l'ultima comprendente cinque CD e un DVD.
I Talk to the Wind – 6:05 (Peter SinfieldIan McDonald)
Epitaph – 8:47 (Peter SinfieldRobert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)

Durata totale: 22:16

Lato B:
Moonchild – 12:12 (Peter SinfieldRobert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)

The Court of the Crimson King – 9:22 (Peter SinfieldIan McDonald)

Durata totale: 21:34

Formazione:
Robert Fripp - chitarra
Ian McDonald - flauto, clarinetto, vibrafono, tastiere, mellotron, voce
Greg Lake - basso, canto
Michael Giles - batteria, percussioni, voce
Peter Sinfield - testi

Altri componenti:
Barry Godber – copertina
Robin Thompson – ingegnere del suono
Tony Page – assistente ingegnere




Il mio voto non può che essere di 10 su 10, al di là della mia simpatia o passione nei confronti dei King Crimson, obiettivamente questo è un lavoro strepitoso, musicalmente e graficamente, ogni volta che ascolti un brano ti senti come in un sogno, ti lasci trasportare e incuriosire. La copertina poi rimane un opera decisamente importante e di impatto che non ti puoi scordare se l'osservi almeno una volta nella vita, io possiedo di questo disco due versioni originali dell'epoca tra qui una autografata da Fripp e Lake  e avendo anche ascoltato le varie ristampe posso confermare che l'opera migliore resta la prima.





2 commenti:

  1. IO CE L'HO ED E' SECONDO ME UNO DEI 10 MIGLIORI DISCHI DA AVERE.

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  2. Gran bel disco, lo ascolti cento volte e vuoi ancora ascoltarlo!

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